2008年度留学生 ミケレ・タイヤリオル

2008年度留学生のミケレがイタリアでグループ展を開催します!

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*Inaugurazione*

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*Sabato 16 ottobre 2010, h 20.30*

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*17 ottobre – 20 novembre 2010*

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*“I MACELLI”*

*Certaldo*

*Piazza Macelli*


Progetto a cura di:

*Tommaso Capecchi*
*Lorenzo Cianchi*
*Sara Poggianti*

FU ORA vuole essere lo specchio riflettente della nostra contemporaneità,
di un mondo liquido e schematico ove l’immaginazione ed il dato figurale,
tanto più sono negati quanto più manifestano l’innegabile necessità di
esprimersi.

E’ un progetto basato su quattro eventi d'Arte Contemporanea che copriranno
l’intera stagione 2010 - 2011 presso il Centro "Macelli".

Autore di questo primo intervento, con "Disgreganze e Reversibilità":

*Michele Tajariol*





“Dentro c'erano tutte le ricchezze semplicissime, solo cose che hanno senso
nell' esistenza”

*
Irene
Kowaliska*

La poetica e la metodologia del fare artistico di Michele Tajariol ha molto
da dire alla contemporaneità e alla nostra società post-moderna. La sua
opera segue l’itinerario nomade degli scarti industriali, dalla sua vita
immersa nel loro uso domestico e dall’uomo che ne fa uso. La produzione
artistica è forse l'aspetto più evidente al successivo rifiuto ed abbandono
degli oggetti che vengono ripescati ed accolti in una delle dimensioni più
alte per spiritualità e del valore sociale nell’opera, come se fosse una
sorta di salvazione a quella produzione di rifiuti, che la società
capitalistica volontariamente produce, con atti e azioni ufficiali di
sistema malato. L'arte di Michele Tajariol, mette in risalto questo aspetto
e se ne prende cura.

Ha raccolto da discariche o industrie dismesse quei pezzi, rifiuti, del homo
consumens (l'uomo contemporaneo), che servivano alla sua intimità, al suo
spartito per comporre l'opera.

Non tutti gli scarti si prestano per la composizione, lo spartito ha bisogno
delle note giuste, da accostare bene insieme, per creare la sinfonia finale.

Michele guarda e osserva, prende alcuni pezzi da una carcassa ed altri da
un' altra, li riunisce, li modifica un po', li leviga, accorcia, toglie
qualcosa, li anima e, di nuovo, li ricompone, materializzandoli in un
organismo vivo. La sua opera, ove il dialogo è fra le singole parti, per noi
e con lui, rimane come una grande lettura di ciò che ci sta attorno.

Questa è stata l'operazione per Disgreganze e Reversibilità, l'installazione
che è velo, pellicola e maschera de “I Macelli”.

È Disgreganza la parola che sgorga naturale dalla ricerca dell’artista come
nei suoi oggetti non-oggetti (squartati fra tanti e ricomposti in altro
modo) in cui si può individuare il primo degli aspetti cruciali
dell'installazione, poiché questa maschera composita non ha connessioni con
il contenuto dell'edificio, con la musica e con il teatro, ma è un corpo
autonomo.

Diversamente dalle installazioni intese nell'accezione comune, quella di
Michele Tajariol vive nella Reversibilità. I singoli componenti sono
intercambiabili e flessibili nel diverso contesto, come in un working
progress, sono variabili indipendenti, note scritte temporaneamente per quel
preciso momento. Il suo valore è spostato quindi dal pezzo finito alla
composizione. E’ evidente che la lettura della facciata e lo studio
compositivo finale sono di estrema rilevanza; i singoli elementi dialogano
fra loro, con noi che li osserviamo, con il creatore stesso, in una continua
contaminazione.

La stessa fine dell’opera sarà forse l’abbandono o lo smembramento, per poi
essere distribuita in più proprietà diverse. La natura mutevole è il suo
principio ultimo, il meccanismo con la quale si crea e vive.


Tommaso Capecchi



Info.

http://fuoraartecontemporanea.blogspot.com/

fu.ora.artecontemporanea@gmail.com






イタリアに行く方はぜひ!ご高覧下さい◎







ゆう
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by zokei-chokoku | 2010-10-18 14:34 | 教員・卒業生の展覧会など | Comments(0)

東京造形大学 彫刻専攻のブログ


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